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La chufa dei faraoni nell’Antico Egitto

La tomba di Rekhmire

La chufa dei faraoni nell’Antico Egitto
31 Marzo 2017 Maurizio Lattanzio

Il primo riferimento iconografico della chufa lo troviamo nella tomba di Rekhmire, alto funzionario dell’Antico Egitto, che visse nel XV a.C. a cavallo dei regni di Tutmosi III e Amenofi II. La tomba, situata a nella valle occidentale del Nilo, nella località di Qurna, è costituita da cunicoli e lunghi corridoi, e proprio lungo uno di questi corridoi che si può osservare la preparazione del dolce tradizionale “Shat”, a base di chufa.
La chufa viene pestata, ottenendo così in farina grossolana, che viene poi mescolata con burro e miele.
Il tutto viene poi infornato in stampi di forma triangolare, ottenendo un dolce nutriente e ovviamente buonissimo.

L’Antico Egitto di Rekhmire

Sopra la rappresentazione appare la scritta:
“Battendo chufa nella Casa del Tesoro del Tempio di Amon, per preparare grandi offerte nell’unione di feste che Sua Maestà ha nuovamente disposto.
I servitori della Casa dello Shat”
Queste piccole paste erano riservate alla mensa del dio Amon, e si preparavano nella pasticceria del tempio.

Fonte: “El gran libro de la Horchata y la chufa de Valencia”, José Miguel Soriano del Castillo, ed. Col.lecciones de les Clíniques de la Universitat de València, Fundació Lluís Alcanyís, 2014